Paesaggio perduto / paesaggio ritrovato

Vladimiro Zocca
PAESAGGIO PERDUTO, PAESAGGIO RITROVATO
2000

Così Wanda Benatti cerca di ricongiungere il suo essere artista alla femminile infinità materna. Allora cerca, vagando per i colori e per i segni sotterranei immersi nel magma esistenziale di chi è attratta dalla dimensione dell’origine e prova sentieri diversi per approdare alla radura, la “ lichtung”di Heidegger, lo spazio improvvisamente libero e aperto nel bosco della vita, dove cade la luce a richiarare le reali tracce dell’anima che si fa essere.
Radura come via del giusto mezzo, la “via del cielo” taoista dalla quale non cessa mai di transitare il reale che si armonizza sempre all’infinito.
È il senso di un paesaggio interiore che, disordinando ogni prospettiva tradizionale, si sostituisce alla verità.